Il caos del Cav. e la risposta di Bersani

"Basta una giravolta di Berlusconi per fare le prima pagine dei giornali. Sono esterrefatto". Lo ha detto Pier Luigi Bersani nel corso di una conferenza stampa alla sede della Stampa estera all’indomani delle dichiarazioni rese da Silvio Berlusconi nel corso della presentazione del libro di Bruno Vespa. "Berlusconi non vincerà – ha aggiunto Bersani – perderà queste elezioni. Sta cercando di salvare il salvabile e mettersi al centro della scena con delle giravolte che durano mezz'ora", e così facendo "le chiacchiere tornano in prima e i problemi veri in quattordicesima pagina. Questa è la forza di Berlusconi". Leggi C’è del metodo nel caos organizzato dal Cav., ma lo conosce solo lui di Salvatore Merlo
6 AGO 20
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"Basta una giravolta di Berlusconi per fare le prima pagine dei giornali. Sono esterrefatto". Lo ha detto Pier Luigi Bersani nel corso di una conferenza stampa alla sede della Stampa estera all’indomani delle dichiarazioni rese da Silvio Berlusconi nel corso della presentazione del libro di Bruno Vespa [leggi C’è del metodo nel caos organizzato dal Cav., ma lo conosce solo lui di Salvatore Merlo]. "Berlusconi non vincerà – ha aggiunto Bersani – perderà queste elezioni. Sta cercando di salvare il salvabile e mettersi al centro della scena con delle giravolte che durano mezz'ora", e così facendo "le chiacchiere tornano in prima e i problemi veri in quattordicesima pagina. Questa è la forza di Berlusconi".

Bersani ha le idee chiare sulla campagna elettorale che lo attende: "Non intendo fare la prossima campagna elettorale su Berlusconi sì o no – ha detto il leader del Pd – Gli italiani hanno gli elementi per decidere, noi ci occupiamo dell'Italia", e l’Italia, per Bersani, ha "urgente bisogno di investimenti" anche dall'estero, poiché "la cultura industriale ha in Italia un'antica tradizione". "Il mondo vuole l'Italia e noi dobbiamo dargliela” ha poi aggiunto, concludendo che "se Monti si candida non mi ritiro. Ma se vinco gli chiederò il massimo impegno".

Al segretario del Pd è stato poi domandato di alleanze e scenari futuri di una possibile coalizione con un’intesa con il Centro. “Rispondo sempre con pazienza alla domanda: 'Ma Vendola?'. Vendola è il governatore di una grande regione, Sel è una forza saldamente europea, un partito prezioso per quel che ho in testa io sui temi ambientali e ha sottoscritto un patto con noi di cessione di sovranità”. “Poi – ha aggiunto il leader del Pd – quando mi si dice del condizionamento che Sel avrebbe nei nostri confronti, io rispondo: 'Guardate che c'è il Pd'. Il Pd è il primo partito del paese, non c'è più l'Unione fatta di 12 partiti”. "La crisi sarà lunga e i disegni politici possono scappare di mano", ha ammonito il segretario del Pd, "per questo intendo che i progressisti siano generosi e aperti, disponibili a un incontro. Non ci giuro. Bisogna vedere le condizioni programmatiche, ma andremo con lo sguardo largo". Le ultime battute Bersani le dedica poi alla decisione del Pd di tenere le primarie per i candidati in Parlamento: "E' un messaggio all'Europa: noi testardamente continuiamo a rinunciare alle vacanze, estive e invernali", ha detto il segretario del Pd. "La democrazia è una spada che non ha fodero, ci siamo messi in questa vicenda delle primarie sfidando l'impossibile. Invito a guardare il calendario di questa vicenda italiana e sicuramente potrà prenderci qualche limite ed errore", ha sottolineato, ma “l'obbiettivo è un'Italia che esca dalle barzellette e riprenda un profilo dignitoso degno del suo ruolo".